Martedì, 11 Febbraio 2020 17:07

La gestione degli attrezzi nello Studio Pilates

Gli attrezzi in uno Studio devono essere considerati sotto molteplici aspetti:
prima di tutto sono una parte considerevole del biglietto da visita Tuo e del tuo Studio.
Ovviamente l’impatto emozionale che il cliente ha quando visita il tuo Centro per la prima volta dipende da te che lo gestisci e da come sai accoglierlo.
Altri aspetti sono importanti nell’influire positivamente ed invogliare a tornare per frequentare, come i colori scelti per l’arredamento, la disposizione delle luci, il profumo dell’ambiente e, sicuramente, l’impressione che gli attrezzi che usi siano all’altezza del lavoro che fai e delle tariffe che applichi.
Attrezzi belli, efficienti, silenziosi e puliti sono fondamentali per ottenere un’impressione positiva nel cliente.

 

Consigli generali per la scelta, la disposizione e la manutenzione degli attrezzi

E’ molto importante valutare e applicare una serie di accorgimenti per ottimizzare la gestione della struttura, garantendo la massima soddisfazione del cliente, del personale tecnico e la massima resa economica in virtù dell’investimento realizzato.
Il primo aspetto è la disposizione ottimale delle attrezzature.  Certamente la possibilità di equipaggiare al meglio una sala Pilates è strettamente legata all’entità del budget economico a disposizione per la realizzazione del centro.
Le considerazioni da farsi, in merito all’entità dell’investimento, saranno condizionate dalla localizzazione geografica, dal bacino di utenza, dal livello delle strutture concorrenti già esistenti e da tanti altri fattori che consentono di stimare la possibilità di rientrare dall’investimento nei tempi previsti.
Appare quindi indubbio come la quantità e la qualità dell’attrezzatura sia condizionata da una serie di valutazioni che definiranno il budget più appropriato.
Un aspetto imprescindibile è la loro sicurezza e la compatibilità degli attrezzi con le relative normative vigenti.
La loro manutenzione puntuale è un ulteriore un aspetto fondamentale per essere inattaccabili dal punto di vista assicurativo in caso di incidente.
Tale compatibilità deve essere immediatamente dimostrabile o per mezzo dell’etichettatura presente sull’attrezzo o dalla documentazione in proprio possesso, per evitare ansie e pesanti conseguenze.

Disposizione

Una volta stabilita la cifra da investire e quali attrezzature acquistare, la qualità sarà anche determinata dalle capacità di chi dovrà disporre nel migliore dei modi i prodotti acquistati, curando l’ambiente da attrezzare, in modo da renderlo il più possibile accogliente e funzionale.
In questo contesto una precisa e razionale disposizione degli attrezzi gioca un ruolo chiave, soprattutto se gli attrezzi Pilates vengono accompagnati da attrezzature cardio-fitness, fitness tradizionale o altro.
Per tale ragione è importante che, alla figura dell’architetto, o di chi è preposto alla cura dell’ambiente dal punto di vista estetico, sia affiancata quella di un valido professionista di settore, o dal Titolare stesso se è colui o colei che dirige il Centro, in grado di garantire l’adozione di quegli accorgimenti che permetteranno agli istruttori e utenti di sfruttare le potenzialità della sala.

Un centro dotato di una sala piacevole, con attrezzature all’avanguardia ma disposta in maniera tale da non consentire il mantenimento dell’ordine, della pulizia e lo svolgimento di programmi di allenamento vari ed efficaci, perde gran parte della propria forza.
Il layout delle attrezzature nella sala attrezzi deve conciliare la funzionalità con l’estetica.
L’ideale è avere gli attrezzi in luoghi luminosi, spaziosi e con una buona aerazione ma assolutamente non esposti a correnti d’aria che possano creare disagio agli utenti.
Curiamo l’illuminazione in modo che non risulti troppo forte e, comunque, fastidiosa nelle varie posizioni che il Cliente può adottare.
E’ buona norma inoltre curare l’aspetto scenografico scegliendo colori e arredi.

Nel caso in cui il Centro non sia di nuova apertura, ma abbia subito, durante il periodo di chiusura estiva, un parziale rinnovo del parco macchine, è bene porre in rilievo le nuove attrezzature appena acquistate.
I visitatori avranno così l’impressione di una sala tecnologicamente all’avanguardia, mentre i vecchi clienti saranno in grado di notare ed apprezzare immediatamente le novità.
Di tanto in tanto risulta utile ridisporre gli attrezzi, in modo da offrire ai clienti l’impressione di una struttura in continua evoluzione, evidenziando l’interesse da parte dello staff nel rendere i programmi di allenamento proposti sempre più vari e differenziati, e nel ricercare una disposizione della sala sempre più funzionale.

Qualora dimensioni della sala, attrezzi, e politica aziendale del centro lo consentano, sarà consigliabile adibire uno spazio riservato all’uso esclusivo per lezioni private.
Questa zona può essere usata anche da eventuali personal trainer, facenti parte dello staff od esterni allo stesso, per lezioni singole o di gruppo, da tenersi in orari non troppo frequentati. Sarà in tal modo possibile sfruttare pienamente la struttura, senza intralciare l’allenamento degli altri utenti.
Tale spazio potrebbe inoltre essere equipaggiato con una linea di attrezzi diversa rispetto a quella del resto della sala, magari più performanti ed avanzate per permettere, soprattutto per trattamenti di riabilitazione, una varietà maggiore di esercizi ed approcci tecnici.
Si andrà così a creare una zona privilegiata, dedicata ai clienti disposti ad un maggior esborso in termini economici, in cambio di un servizio personalizzato.

Fondamentale è studiare le distanze fra le diverse attrezzature, per agevolare la salita e la discesa dalla macchina, il posizionamento sulla stessa, e l’effettuazione di tutte le regolazioni necessarie. Assicurarsi in particolare di valutare con cura tutte le possibili traiettorie di clienti ed arti durante gli esercizi, assicurando così un posizionamento delle macchine tale da garantire la massima sicurezza.
È doveroso prevenire ogni possibilità di incidente.

Pulizia

Un aspetto importante nell’offrire attrezzi puliti serve soprattutto a migliorare la percezione che gli utenti hanno della tua struttura, invogliandoli a ritornare e a consigliare anche ad altri il tuo centro.
Assicuriamoci di avere sempre a disposizione panni di microfibra e in appositi spruzzini, dell’acqua demineralizzata con l’aggiunta di poco sapone neutro, con lo scopo di consentire la pulizia degli attrezzi.

Consiglio vivamente di non usare carta industriale in rotoli per la pulizia perché troppo spesso tale carta viene sbiancata con in bagni di soda caustica con un risultato sulla selleria degli attrezzi che si può immaginare…
Usa sapone neutro per la medesima ragione: prodotti aggressivi, olii essenziali, disinfettanti, ecc. possono essere destruenti sulle coperture imbottite e sulle superfici verniciate.
Acqua demineralizzata perché il calcare aderisce tenacemente alle sellerie  e trattiene lo sporco.
Ogni istruttore dovrebbe adoperarsi per mantenere gli attrezzi in perfetto ordine e stato di pulizia e manutenzione, segnalando tempestivamente qualunque anomalia di funzionamento.
Infine, un ulteriore importante compito degli istruttori è assicurarsi che gli utenti curino la propria igiene personale nel rispetto degli altri clienti e delle attrezzature.

 

Sicurezza, Normative di riferimento

Un aspetto da non dimenticare è quello che gli attrezzi sono “strumenti da lavoro” e come tali sono sottoposti ad una normativa legislativa e l’ottemperanza degli obblighi di legge a riguardo sono una precisa responsabilità di chi gestisce il Centro.
Tutto ciò che viene impiegato negli impianti sportivi, nei centri fitness e nelle palestre scolastiche deve essere considerato come una “attrezzatura di lavoro” e per questo deve rispondere ai requisiti essenziali di salute e sicurezza come qualunque altro strumento.
Il riferimento legislativo di riferimento è sempre il D.Lgs 81/08.
Inoltre, nel caso delle macchine ginniche, la Direttiva 2001/95/CE (Sicurezza generale dei prodotti, recepita in Italia con il D.Lgs. 206/2005 «Codice del Consumo») obbliga all’immissione sul mercato di prodotti sicuri anche in assenza di disposizioni specifiche relative a un determinato prodotto.
Precisi riferimenti alla sicurezza dei singoli attrezzi si trovano nelle norme EN-UNI che, benché non siano obbligatorie, fungono da importante riferimento per le certificazioni di sicurezza delle attrezzature sportive.
La norma UN EN 957 è quella di riferimento per gli attrezzi statici per il Metodo Pilates.
L’evoluzione della normativa sulla sicurezza, conseguenza della cultura della prevenzione e protezione dai rischi, ha indotto l’esigenza di controlli accurati delle attrezzature e della loro manutenzione.
La migliore garanzia e tutela, sia per l’utente finale che per il Responsabile del Centro, che un attrezzo sia compatibile con le più recenti normative di sicurezza è la scelta di un attrezzo certificato.
Un prodotto certificato è un prodotto che ha superato tutte le prove previste dalla Normativa Europea eseguite da una società indipendente, specializzata nella certificazione di qualità e sicurezza.
Le attività di verifica, adeguamento normativo e manutenzione delle attrezzature installate nelle palestre, diventano dunque un passaggio imprescindibile al fine di garantire l’utilizzo in condizioni sicure se accompagnate da un monitoraggio attento e costante nel tempo.
La periodicità e la tipologia del controllo periodico degli attrezzi specifici per il Metodo Pilates dovrebbero essere definiti nel Regolamento dello Studio al pari del controllo di tutte le altre attrezzature sportive presenti e dei presidi di sicurezza.


Al controllo devono contribuire tutti i soggetti presenti a vario titolo:

(D.Lgs 81/08 Art. 71, Comma 1) “Il Datore di Lavoro” mette a disposizione dei “lavoratori”
  • attrezzature conformi ...
  • idonee ai fini della salute e sicurezza
  • adeguate al “lavoro” da svolgere...
  • che devono essere utilizzate conformemente “alle disposizioni legislative di recepimento delle direttive comunitarie”.
Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
Per «lavoratore» il D. Lgs. 81/2008 intende: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell‘organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione…
 
Le attrezzature e macchinari devono essere utilizzati ESCLUSIVAMENTE sotto il controllo degli insegnanti o loro delegati legalmente riconosciuti. L’utilizzo in assenza di controllo potrebbe comportare infortuni non voluti.
Si sottolinea che gli insegnanti sono esperti nell’uso corretto dei macchinari e delle attrezzature ed è evidente quindi la loro necessaria supervisione.
Dal momento che il Gestore è considerato “custode” dei beni presenti all’interno dei locali, egli ha l’obbligo di prevenire qualsiasi situazione di pericolo dovuta al malfunzionamento delle attrezzature o alla scorretta attività di manutenzione.
Deve cioè adottare tutte le cautele necessarie per preservare l’incolumità fisica dei fruitori della palestra.
Se trascura la regolare manutenzione e a causa di ciò si verifica un infortunio... sarà obbligato a risarcire il danno.
 
Nel caso in cui l’infortunio si verificasse durante lo svolgimento di un esercizio consigliato da un insegnante?
quest’ultimo potrebbe essere considerato responsabile assieme al gestore della struttura poiché gli esercizi devono essere calibrati in base all’età, alle condizioni fisiche e alle effettive capacità degli allievi.
Ecco l’importanza che la propria figura professionale, che sottintende una preparazione ed aggiornamento adeguato, venga riconosciuta attraverso l’appartenenza ad una Associazione come APPI.
 
Come non trovarsi impreparati in caso d’infortunio in palestra? La prima tutela è la Prevenzione
L’assicurazione è obbligatoria solo per i tesserati con le federazioni e discipline riconosciuti dal CONI, ma ingenerale è prassi frequente che i centri sportivi siano muniti di assicurazione in caso d’infortunio dei clienti. La quota assicurativa, se non è autonoma, viene inserita in quella di iscrizione o di associazione.
Praticamente è necessario: comunicare tempestivamente l’infortunio al gestore della palestra ed alla Compagnia Assicuratrice, rivolgersi immediatamente al medico e farsi rilasciare un certificato che attesti la gravità del danno e indichi le cure mediche adeguate.
 

Marcatura CE dei prodotti per il wellness

Nessun prodotto può essere immesso sul mercato se risulta pericoloso o non conforme alle disposizioni delle leggi Europee.
Tutte le attrezzature per palestra hanno l’obbligo di garanzia di sicurezza generale ed alcune anche di marcatura CE.
I prodotti per il wellness necessitano di marcatura CE e/o di conformità alla Direttiva 2001/95/CE.
Diverse tipologie di prodotto sono impiegate nell’ambito del benessere e possono essere semplicemente meccanici come ad esempio gli attrezzi per il Pilates, altri prodotti invece sono alimentati da energia elettrica derivante dalla rete oppure da batterie, per poter funzionare ed essere utilizzati.
Questa seconda tipologia di prodotti per il wellness devono essere marcati CE perché rientrano in una o più direttive che la impongono.
Per esempio, i pesi o le panche rientrano nella direttiva 2001/95/CE  “sicurezza generale dei prodotti” mentre una lat-machine ha obbligo di marcatura CE, in quanto consente di sollevare pesi tramite una fune e una carrucola.
Le apparecchiature destinate ai centri estetici oltre ad avere l’obbligo di marcatura CE, sono disciplinate da uno specifico decreto legislativo, che ne impone le caratteristiche tecniche, oltreché l’obbligo di rispettare specifiche norme.
Gli attrezzi statici per Pilates non hanno l'obbligo della marcatura CE, perché non esiste una categoria specifica per questo tipo di prodotti, ma nella Normativa UNI la norma di riferimento è la UN EN 957. 
La sicurezza e la marcatura CE spesso sono confuse tra di loro.
È importante ricordare che alcuni prodotti hanno l’obbligo di marcatura CE, mentre altri prevedono il rispetto della Direttiva 2001/95/CE.

Scegliere solo attrezzi e macchinari per fitness e benessere “a norma”, a tutela della propria sicurezza.

L’UNI (Ente italiano unificazione) in una nota in occasione della giornata inaugurale di Wellness World Exhibition, tenuta presso la Fiera di Milano nei giorni 20 – 23 ottobre 2006, mette in guardia contro le insidie che potrebbero nascondersi nella pratica del cosiddetto "fitness domestico":

“…in tantissimi, si stanno affrettando ad acquistare macchinari ed attrezzature, spesso a basso costo, con l’intento di trasformare il proprio salotto in una vera e propria palestra…”

La marcatura CE deve essere apposta su tutti quei prodotti per i quali viene espressamente richiesta dalle Direttive Comunitarie cosiddette di “Nuovo Approccio”, che si limitano a fissare i requisiti essenziali di sicurezza per poter circolare all’interno della Comunità Europea, lasciando la definizione delle specifiche tecniche alle relative norme armonizzate.

 

Manutenzione attrezzi: perché è importante averli sempre al top

Solitamente la manutenzione attrezzi palestra viene effettuata per evitare per lo più due tipi di motivi:
  1. il primo è quello di prevenire un infortunio più o meno significativo ai danni di uno o più utenti che frequentano il centro
  2. il secondo è quello di allungare la vita del macchinario o attrezzo in questione, per evitare “fermi macchina” con relativa mancata entrata economica di dover sostenere ingenti costi per la sua sostituzione o per la riparazione.
La cura con cadenza periodica dei macchinari e delle attrezzature è la chiave per impedire che queste ultime si rompano improvvisamente, creando danni più o meno gravi, rivelandosi quindi come la strada giusta da percorrere per  una corretta manutenzione degli attrezzi.
Tale periodicità dovrebbe essere presente nella manualistica specifica di ogni attrezzo fornita dal costruttore.

Per la manutenzione attrezzi per palestra, tieni a mente che il fornitore che hai scelto deve essere in grado di erogarti un servizio adeguato di assistenza tecnica, come supporto telefonico ovvero spedizione di pezzi di ricambio per un livello di manutenzione “autogestita” o di inviare Tecnici Specializzati per risolvere virtualmente qualunque problema.

Deve farti avere manuali che possono aiutarti ad effettuare autonomamente tutti gli interventi di routine previsti per il corretto funzionamento del macchinario preso in considerazione e che ti forniscano indicazioni sull’uso corretto dello stesso.
Per evitare di ricorrere a costose operazioni di riparazione attrezzi palestra è bene quindi effettuare operazioni di manutenzione preventiva piuttosto che risolutiva, intervenendo prima che l’attrezzo o il macchinario si rompa.

È tuttavia insensato sperare che le attrezzature della propria struttura non si rompano mai, quindi sempre a scopo preventivo, sarebbe il caso di stipulare un accordo con il fornitore che abbia ad oggetto proprio l’assistenza per la cura e la riparazione delle attrezzature.

Non indugiare nella sostituzione di elementi usurati (soprattutto le molle!) perché prevenire un possibile infortunio è sicuramente meno dispendioso che subirne le conseguenze, mediche e legali!
 

Ecco, riassumendo, cinque regole fondamentali:

  1. Controllare il più spesso possibile il livello di funzionalità e pulizia degli attrezzi
  2. Seguire le informazioni del produttore sui controlli da effettuare periodicamente
  3. Fornire le linee guida agli utenti per l’uso corretto dei macchinari, per evitare che l’uso sbagliato dello stesso lo logori prima del previsto
  4. Scegliere fornitori che ti offrano attrezzature della migliore qualità, sicuramente “a norma” e ancora meglio “certificate”, per evitare di doverle sostituire o riparare troppe volte
  5. Manutenzione preventiva e costante dei macchinari, per evitare che si rompano precocemente e si possano fermare.


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